“Broad City”, la serie tv americana lancia una linea di sex toys

Manca un mese all’inizio della quarta stagione di “Broad City”, la serie tv americana di Comedy Central con protagoniste due ragazze ebree alle prese con le tentazioni e le provocazioni di New York.

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Per l’occasione è stata lanciata una linea di sex toys ispirati alla serie, che nel corso degli anni non si è fatta mancare scene spinte e riferimenti espliciti al sesso.
Tanti i prodotti per il piacere sia maschile che femminile, con nomi che fanno riferimento a frasi e situazioni di “Broad City”. I fan potranno quindi acquistare online il loro gadget a luci rosse preferito, con una spesa che varia tra i 13 e i 90 dollari.

Baccini si taglia i capelli e punge Guè Pequeno: “Io provoco, ma non tiro fuori il c…”

E’ un cantante italiano e ha scelto un taglio di capelli davvero particolare. E lo ha fatto per provocare. Perché lui si definisce un provocatore. Il suo nome è Francesco Baccini. E oggi ha pubblicato lo scatto sul suo profilo Facebook con queste parole antisistema:

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«Io sono un provocatore ma non di quelli che si deve tirare fuori il c … e farsi un selfie (di quelli ce ne sono a migliaia). Io provoco con le parole e coi pensieri a volte solo col mio modo di essere. Lo so, lo so, tanti non ci sono più abituati dopo 30 anni di Mediaset e Rai edulcorate di network radiofonici e giornali rassicuranti e di canzoncine che non dicono assolutamente niente. Questa è la dittatura moderna, molto più sottile e subdola che ha cancellato il senso critico (specialmente alle nuove generazioni ) nel nome dell’omologazione verso il basso».

“Ho bisogno di fare sesso”. Amanda, sempre eccitata, non può più lavorare

Amanda McLaughlin ha 23 anni e quando era appena adolescente le hanno diagnosticato un disturbo ai genitali che le impedisce di lavorare e di condurre una vita normale, il PGAD. La ragazza americana è costantemente eccitata e ha bisogno di fare sesso più volte al giorno.

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Amanda prega il suo fidanzato di alleviare i sintomi facendo sesso, come riporta il Sun. “Non è divertente essere eccitata per tutto il tempo”, ha detto la ragazza al programma della BBC “Three’s Living Differently”.
Sembra impaziente e prova perennemente la sensazione che precede l’orgasmo con forti dolori alle gambe e ai muscoli pelvici.
Quando nei primi anni dell’adolescenza si sono presentati i sintomi la madre non aveva idea di cosa fosse sbagliato in lei. “Nessuno mi ha mai creduto. Io continuavo a dire: ‘Ho bisogno di fare sesso, ho bisogno di orgasmo’… Tra i 15 ei 18 anni mi sono masturbata molto più di una normale adolescente. Tutti pensavano che fosse solo una dipendenza dal sesso”.
La mamma era preoccupata perché era sessualmente molto attiva: “La mia famiglia pensava male di lei e io ero frustrata perché credevo fosse ipocondriaca… I medici mi dicevano che non aveva nulla e io dubitavo di quello che mi diceva. Mi sento ancora colpevole”.

Taylor Swift contro il dj che le ha palpato il sedere: “Attaccato con la sua mano alla mia natica…”

I fatti risalgono al 2013, quando durante un incontro con i fan, a Denver, David Mueller, dj di una radio locale, le avrebbe palpeggiato il sedere. Adesso lei, Taylor Swift siede in tribunale per rilasciare la sua testimonianza contro quella di lui, in un processo , che si è aperto il 7 agosto e che lo vede imputato per molestie sessuali: “Mi è rimasto attaccato alla mia natica nuda, mentre io cercavo di allontanarlo…”, ha detto la cantante.

Subito dopo il “fattaccio” la Swift non denunciò Mueller, ma fece in modo che venisse licenziato dal suo datore di lavoro. Fu lui che, un anno dopo, sostenendo di aver perso tutto a causa delle “false” dichiarazioni della cantante, chiese un risarcimento. E fu allora che la popstar decise la contromossa e fece una denuncia ufficiale per molestie sessuali.
I tempi legali hanno portato la questione fino ad oggi e il processo è cominciato (durerà 9 giorni) il 7 agosto con le testimonianze del dj, che continua a sostenere la sua innocenza. A parlare ieri è stata invitata anche Andrea Swift, madre di Taylor, che ha confermato i fatti: “Quel giorno, Taylor in camerino, mi ha raccontato tutto dicendo che quell’uomo l’aveva toccata… Era sconvolta e turbata…”.
La versione di Taylor resta sempre quella: “Quell’uomo mi ha alzato la gonna e mi ha afferrato il sedere, rimanendo attaccato alla mia natica nuda a lungo, mentre io tentavo di liberarmi di lui…”. Se Mueller verrà giudicato colpevole la popstar chiederà un risarcimento simbolico, che devolverà interamente ad associazioni che si occupano della difesa delle donne nei casi di molestie sessuali.