“Ho bisogno di fare sesso”. Amanda, sempre eccitata, non può più lavorare

Amanda McLaughlin ha 23 anni e quando era appena adolescente le hanno diagnosticato un disturbo ai genitali che le impedisce di lavorare e di condurre una vita normale, il PGAD. La ragazza americana è costantemente eccitata e ha bisogno di fare sesso più volte al giorno.

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Amanda prega il suo fidanzato di alleviare i sintomi facendo sesso, come riporta il Sun. “Non è divertente essere eccitata per tutto il tempo”, ha detto la ragazza al programma della BBC “Three’s Living Differently”.
Sembra impaziente e prova perennemente la sensazione che precede l’orgasmo con forti dolori alle gambe e ai muscoli pelvici.
Quando nei primi anni dell’adolescenza si sono presentati i sintomi la madre non aveva idea di cosa fosse sbagliato in lei. “Nessuno mi ha mai creduto. Io continuavo a dire: ‘Ho bisogno di fare sesso, ho bisogno di orgasmo’… Tra i 15 ei 18 anni mi sono masturbata molto più di una normale adolescente. Tutti pensavano che fosse solo una dipendenza dal sesso”.
La mamma era preoccupata perché era sessualmente molto attiva: “La mia famiglia pensava male di lei e io ero frustrata perché credevo fosse ipocondriaca… I medici mi dicevano che non aveva nulla e io dubitavo di quello che mi diceva. Mi sento ancora colpevole”.

La Barbie umana si opera per diventare nera, il risultato è inquietante

La quasi trentenne ex assistente di volo Martina Big sorprende ancora. Dopo essersi rifatta il seno di una taglia così alta da essere considerato il più grande d’Europa, la Barbie umana ha deciso di diventare nera come una donna africana.

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Se soltanto le operazioni di mastoplastica additiva sono costate 70mila dollari, non immaginiamo a quanto ammonta il suo ultimo capriccio estetico…Ciò che sappiamo è che il risultato è a dir poco inquietante: vedere Martina Big qualche anno fa, con un seno piccolo, i capelli biondi e una silhouette longilinea in confronto agli scatti più recenti dove la modella appare giunonica, nera e sfoggia vestitini attillati e coloratissimi, fa davvero uno strano effetto.

Valeria, la travel blogger romana che gira il mondo: “Viaggiare ci aiuta a conoscere noi stessi”

Si chiama Valeria, il suo nick name da viaggiatrice è Ciretta Wanderlust, ha 30 anni ed è di Roma, anche se ferma a Roma non ci sta quasi mai.
Viaggiare infatti, è una delle sue più grandi passioni e lo fa ogni volta che può. Questa passione unita alla voglia di vivere delle esperienze fuori dall’ordinario, ha dato vita nel Novembre 2015, al suo Blog www.cirettawanderlust.it.

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Ama lo sport, la natura, le piace fare nuove esperienze ed ha un irrefrenabile e costante desiderio di adrenalina.
Che sia un trekking, una giornata sulle onde, un’esperienza insolita, audace e magari anche rischiosa, in un attimo indossa l’attrezzatura necessaria ed è pronta a viverla.
Il suo obiettivo è quello di trasmettere a chi visita il Blog l’energia e la passione per lo sport, per le avventure, per i viaggi e per tutto quello che regala emozioni.
Trova che allontanandosi dalla vita caotica e frenetica di tutti i giorni, da cui troppo spesso veniamo assorbiti, riesce ad avvicinarsi di più a se stessa, venendo a conoscere la nostra vera natura.
Nei suoi 30 anni, oltre ad una bella porzione d’Europa, ha visitato anche buona parte del mondo: dal Vietnam, alla Cambogia, dal Laos alla Thailandia, dall’Indonesia alle Filippine, dai Caraibi al Marocco, fino alla Nuova Zelanda, ma ama tantissimo anche l’Italia e non perde mai l’occasione di ribadire a chi la segue tutta la sua bellezza.
Come ha citato nella presentazione di un Video girato in Sardegna, che ha sfiorato le 50.000 visualizzazioni, “Viaggiamo per il mondo, ma spesso, le più grandi meraviglie, sono a casa nostra“.

Russia, la modella di abiti da sposa arrestata per un servizio fotografico

Una fotomodella 23enne e indossatrice di abiti da sposa è stata arrestata e ora rischia tre anni di carcere per un servizio fotografico insieme a tutti i committenti e alla troupe che aveva deciso di organizzarlo. È quanto accaduto in Russia, nella città di Kazan, nella repubblica del Tatarstan.

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La giovane Ksenia Kalugina, recentemente sposata, aveva posato all’interno di una chiesa diroccata con un abito decisamente trasparente che metteva in mostra le sue grazie. La cosa non è andata giù ad alcuni esponenti della chiesa ortodossa, che hanno deciso di denunciare la giovane: «È vietato per le donne entrare nelle chiese con il velo, figuriamoci se con quegli abiti». Gli organizzatori del servizio fotografico hanno provato a discolparsi così: «Pensavamo che la chiesa fosse abbandonata e sconsacrata, visto che rimangono solo alcune rovine». I rappresentanti del clero, però, sostengono che in quella chiesa di tanto in tanto viene ancora officiata messa.
Come riporta il Mirror, Ksenia e la troupe sono ora accusati di aver violato l’articolo 148 del codice penale russo (violazione della libertà e del rispetto di culto) e la recente legge, varata da Putin, contro le proteste di massa. Nel 2012, infatti, il presidente russo decise di mettere al bando le proteste contro il suo regime da parte delle Pussy Riot, allo scopo di reprimere anche possibili tentativi di emulazione.