“Ho bisogno di fare sesso”. Amanda, sempre eccitata, non può più lavorare

Amanda McLaughlin ha 23 anni e quando era appena adolescente le hanno diagnosticato un disturbo ai genitali che le impedisce di lavorare e di condurre una vita normale, il PGAD. La ragazza americana è costantemente eccitata e ha bisogno di fare sesso più volte al giorno.

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Amanda prega il suo fidanzato di alleviare i sintomi facendo sesso, come riporta il Sun. “Non è divertente essere eccitata per tutto il tempo”, ha detto la ragazza al programma della BBC “Three’s Living Differently”.
Sembra impaziente e prova perennemente la sensazione che precede l’orgasmo con forti dolori alle gambe e ai muscoli pelvici.
Quando nei primi anni dell’adolescenza si sono presentati i sintomi la madre non aveva idea di cosa fosse sbagliato in lei. “Nessuno mi ha mai creduto. Io continuavo a dire: ‘Ho bisogno di fare sesso, ho bisogno di orgasmo’… Tra i 15 ei 18 anni mi sono masturbata molto più di una normale adolescente. Tutti pensavano che fosse solo una dipendenza dal sesso”.
La mamma era preoccupata perché era sessualmente molto attiva: “La mia famiglia pensava male di lei e io ero frustrata perché credevo fosse ipocondriaca… I medici mi dicevano che non aveva nulla e io dubitavo di quello che mi diceva. Mi sento ancora colpevole”.

Valeria, la travel blogger romana che gira il mondo: “Viaggiare ci aiuta a conoscere noi stessi”

Si chiama Valeria, il suo nick name da viaggiatrice è Ciretta Wanderlust, ha 30 anni ed è di Roma, anche se ferma a Roma non ci sta quasi mai.
Viaggiare infatti, è una delle sue più grandi passioni e lo fa ogni volta che può. Questa passione unita alla voglia di vivere delle esperienze fuori dall’ordinario, ha dato vita nel Novembre 2015, al suo Blog www.cirettawanderlust.it.

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Ama lo sport, la natura, le piace fare nuove esperienze ed ha un irrefrenabile e costante desiderio di adrenalina.
Che sia un trekking, una giornata sulle onde, un’esperienza insolita, audace e magari anche rischiosa, in un attimo indossa l’attrezzatura necessaria ed è pronta a viverla.
Il suo obiettivo è quello di trasmettere a chi visita il Blog l’energia e la passione per lo sport, per le avventure, per i viaggi e per tutto quello che regala emozioni.
Trova che allontanandosi dalla vita caotica e frenetica di tutti i giorni, da cui troppo spesso veniamo assorbiti, riesce ad avvicinarsi di più a se stessa, venendo a conoscere la nostra vera natura.
Nei suoi 30 anni, oltre ad una bella porzione d’Europa, ha visitato anche buona parte del mondo: dal Vietnam, alla Cambogia, dal Laos alla Thailandia, dall’Indonesia alle Filippine, dai Caraibi al Marocco, fino alla Nuova Zelanda, ma ama tantissimo anche l’Italia e non perde mai l’occasione di ribadire a chi la segue tutta la sua bellezza.
Come ha citato nella presentazione di un Video girato in Sardegna, che ha sfiorato le 50.000 visualizzazioni, “Viaggiamo per il mondo, ma spesso, le più grandi meraviglie, sono a casa nostra“.

“Con lei a bordo non decolleremo mai”: modella curvy insultata in volo, si vendica così

Aveva pagato il sovrapprezzo per un posto più spazioso, invece la modella curvy si è ritrovata a dover fare i conti con un vicino di volo decisamente maleducato. Appena seduto vicino a lei, l’uomo ha cominciato a messaggiare freneticamente e le ha scattato anche qualche foto di nascosto: ma Natalie Hage è riuscita a sbirciare e a leggere il contenuto dei messaggi che era, nemmeno a farlo a posta, un insulto continuo nei suoi confronti.

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«Ho dubbi che l’aereo riuscirà a decollare con lei a bordo – scriveva l’uomo – finirò spiaccicato contro la parete e di me rimarrà solo una macchia nera per quanto mi stringe». Il viaggio, per Natalie, è stato dei più mortificanti. Quando ha tentato di interpellare l’uomo, questo ha reagito in modo confusionario, prima scusandosi e invitandola addirittura a cena, poi sottolineando che era troppo grassa per permettere alle persone di uscire dall’uscita di emergenza in caso di necessità. Ma Natalie si è vendicata postando sui social sia le foto dei messaggi inviati dall’uomo che il video delle presunte scuse. E il suo vicino di poltrona? Ha sostenuto di essere ubriaco.

Malato terminale di cancro conquista l’Everest: “Tutto è possibile”

Un uomo, malato terminale di cancro a cui i medici hanno diagnosticato solo pochi mesi di vita, è riuscito nell’impresa di conquistare la cima dell’Everest. La scalata si è conclusa con successo due giorni fa.
Come riportano il Guardian e la BBC, Ian Toothill, personal trainer di 47 anni, originario di Sheffield, pensa di essere il primo malato di cancro a scalare la montagna più alta del mondo e ha raccolto fondi per l’associazione Macmillan per il cancro.

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Nel 2015 gli era stato diagnosticato un tumore all’intestino, che sembrava sconfitto all’inizio del 2016. Pochi mesi dopo però è ricomparso, e i medici gli hanno detto che gli rimanevano pochi mesi di vita. A febbraio scorso, in un’intervista alla Bbc, aveva annunciato di «di essere determinato a dimostrare che qualsiasi cosa è possibile».
Lo scorso 16 maggio ha così raggiunto la cima del North Col e poi quella dell’Everest il 5 giugno. Nella sua scalata è stato accompagnato da Leslie Binns, di Rotterdam, che però ha lasciato dopo aver salvato la vita ad un altro scalatore lo scorso giugno.
Toothill, con la sua campagna di fundraising, ha raccolto oltre 36mila euro, che saranno usati in parte per pagare il viaggio e in parte donati all’associazione per il cancro.