Il “Gallo” Belotti si sposa tra un mese, tutte le indiscrezioni

Si sono tatuati sull’avambraccio le loro promesse d’amore prima ancora di diventare marito e moglie. Andrea Belotti e Giorgia Duro hanno sempre fatto sul serio e tra meno di un mese, il 15 giugno, le stesse parole le ripeteranno in chiesa davanti a parenti e amici. Mentre il calciatore è impegnato con le prove dell’abito a Milano con il sarto di fiducia, i preparativi della cerimonia sono stati affidati a

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Silvia Slitti, wedding planner dei vip. “Nel nostro matrimonio trionferà la tradizione siciliana”, ha svelato la coppia che si sposerà a Palermo.
Non perdono occasione per manifestare il loro amore anche sui social, tra scatti romantici e dolci dediche mentre fervono i preparativi per il giorno più bello della loro vita. Andrea e Giorgia si sono conosciuti a Palermo nel periodo in cui il calciatore giocava in Sicilia e non si sono più lasciati. Sono trascorsi quasi tre anni e lui ora nel Torino è il bomber dal valore di 100 milioni di euro. Cifre che fanno impressione, ma Giorgia non si scompone: “Non cambia nulla. Pensiamo ai figli. Ecco questo è un bell’argomento”, svela sulle pagine di Chi.
“Ero in ginocchio come Fedez e le ho chiesto di sposarmi”, racconta “Gallo” Belotti mentre rivive il momento in cui ha chiesto alla Duro di diventare sua moglie, lo scorso settembre. E Giorgia aggiunge: “Io sono esplosa in lacrime. E non sono riuscita a rispondere. Ricordo però che ero in ginocchio accanto a lui”.
Ormai alle nozze manca meno di un mese e i preparativi sono già iniziati nella città natale della sposa. E mentre Andrea sulle pagine del settimanale di Alfonso Signorini mostra gli scatti con il suo sarto personale, Giorgia preferisce l’effetto sorpresa annunciando solo che il suo sarà un abito “made in Sicily”. I testimoni saranno per Giorgia il fratello Giuseppe e la sua migliore amica Federica, per il calciatore il fratello Manuel e Luca, un caro amico”.

Non solo Dudù, Silvio Berlusconi continua ad adottare “amici a 4 zampe”

In principio fu Dudù, il barboncino bianco fortemente voluto da Francesca Pascale. Poi sono arrivati Dudina e i suoi tre cuccioli, a cui si sono aggiunti Harley, una bianca golder retriever donata dalla deputata azzurra Michela Vittoria Brambilla, e il trovatello Rambo. Nel corso degli anni Silvio Berlusconi ha accolto in casa molti ‘quattro zampe’. Un po’ per far piacere alla compagna Francesca, un po’ per passione.

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Ad oggi, tra Villa La Certosa in Costa Smeralda e villa San Martino ad Arcore, i cagnolini di casa Berlusconi avrebbero superato quota 20. E presto ci saranno altre new entry, provenienti dalla Sardegna. Ad annunciare i ‘nuovi acquisti sarebbe stato lo stesso leader azzurro durante il pranzo di venerdì scorso a Milano con un gruppo di giovani imprenditori. Gli ultimi arrivi vengono dalla Sardegna, si tratta di 3 trovatelli presi dal canile di Olbia, avrebbe raccontato ai presenti Berlusconi. Certamente, il cagnolino più famoso e ‘social’ d’Italia resta proprio Dudù. Dal 19 maggio 2015, da quando l’ex premier è sbarcato su Instagram, il social network dedicato alle foto, protagonista indiscusso dell’account è il barboncino maltese, ma non mancano scatti di Harley.

Emma Marrone, seduta dal pedicure: poi vede il paparazzo e si infuria

Tra concerti e tv, anche Emma Marrone si gode qualche momento di relax.

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La cantante ha voluto prendersi un po’ cura di sé e si è regalato una di pedicure a Milano ed è stata sorpresa da “Nuovo” durante la seduta dall’estetista.
Quando Emma però avvista il paparazzo non sembra troppo felice e lo “caccia” con un brusco gesto della mano e con un’espressione che non lascia equivoci…

Elio e le Storie Tese, arriva un docu-film sulla band

“Ritmo Sbilenco: Un filmino su Elio e le Storie Tese” è il titolo del documentario collettivo che una troupe di studenti del laboratorio di OffiCine organizzato dall’Istituto Europeo di Design di Milano e Anteo ha girato sulla band. Il film, che verrà presentato il 23 ottobre, come evento speciale, alla Festa di Roma, racconta il “privato” dei membri dello storico gruppo capitanato da Elio, (al secolo Stefano Belisari).

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“L’equivalente nel ventunesimo secolo dei filmini in Super8 che mio padre girava quando ero piccolo”, riassume così Elio, il film collettivo coordinato da Mattia Colombo, supervisionato da Silvio Soldini e da Paolo Cottignola al montaggio. E racconta anche perché (in un’intervista al settimanale Io Donna), per la prima volta nella loro storia i membri della band hanno permesso a undici film maker di invadere la loro privacy, tallonandoli in ambiti fino a quel momento off limits: “In tv si erano viste solo raccolte di performance. Loro sono entrati nelle nostre vite, al di fuori della musica” spiega Cesareo. Per Elio: “Visto che la privacy ormai ce la siamo giocata ci siamo detti: ‘Meglio farla violare a quelli bravi'”. Silvio Soldini spiega: “Volevamo prenderci il tempo di scoprire chi sono questi artisti, al di là della loro immagine pubblica. I tre mesi previsti di riprese sono diventati sei. Ho l’impressione che alla fine ci abbiano preso gusto”.